Applicazioni mediche per:

Cellule
Staminali
e Infiltrazioni

Leggi quali sono le articolazioni e le rispettive patologie
che possono essere trattate con le Cellule Staminali
o con altri tipi di Terapie Infiltrative.

Applicazioni mediche per:

Cellule
Staminali
e Infiltrazioni

Leggi quali sono le articolazioni e le rispettive
patologie che possono essere trattate
con le Cellule Staminali o con
altri tipi di Terapie Infiltrative.



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  • Spalla
Spalla

Tendinopatia della Spalla:

Le tendinopatie della spalla coinvolgono la cosiddetta “Cuffia dei Rotatori”, che non è altro che un insieme di tendini che permettono l’ancoraggio dei muscoli della spalla sulle strutture ossee, permettendone il movimento. Microtraumi ripetuti durante attività lavorativa o sport come tennis, nuoto o baseball possono possono danneggiare i tendini della cuffia anche in maniera parziale o incompleta. Talvolta, la degenerazione tendinea può fare parte del fisiologico processo di “invecchiamento”. Questa condizione, che prende il nome di “tendinite” o “tendinopatia” generalmente è responsabile di una sintomatologia dolorosa molto accentuata, che si verifica soprattutto di notte o durante i movimenti di elevazione delle braccia. Molto spesso, ciò può compromettere seriamente la qualità della vita o la possibilità di praticare sport.
In questi casi, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali o Prodotti Biologici può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Tendinopatia Calcifica:

La spalla è l’articolazione dove più frequentemente possono formarsi della “calcificazioni periarticolari”. Queste non sono altro che piccoli depositi di calcio all’interno dei tendini della spalla, e si formano con andamento ciclico di alternanza tra deposizione e riassorbimento. La tendinopatia calcifica è pertanto una patologia cronica, che viene trattata mediante una terapia sintomatica in particolare durante la fase di riassorbimento della calcificazione, che rappresenta il momento di massimo dolore e limitazione funzionale vissuto dal paziente.
La terapia infiltrativa intra e periarticolare è quindi una opzione terapeutica non-invasiva ed efficace per alleviare il dolore derivato da questa fastidiosa patologia.

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  • Gomito
Gomito

Epicondilite:

L’Epicondilite, conosciuta anche come “Gomito del Tennista”, è una patologia degenerativa dell’inserzione tendinea del gruppo muscolare degli estensori del polso a livello dell’epicondilo, ovvero nella porzione laterale del gomito. Contrariamente a quanto si possa pensare, il danno tendineo è causato da ripetuti movimenti in estensione del polso, piuttosto che del gomito, come quelli che avvengono durante sport come tennis e sollevamento pesi, o lavori come cuoco o meccanico. Questi movimenti che mettono in tensione i muscoli, esercitano uno stress a livello dell’inserzione del gomito, causando delle micro-fissurazioni. Se queste non riescono a guarire correttamente il paziente può manifestare un vivo dolore in seguito a movimenti specifici durante le banali attività della vita quotidiana e dello sport.
In questo caso, considerando i modesti risultati della chirurgia, la terapia Infiltrativa con Fattori di Crescita (PRP), Corticosteroidi o Mesoterapia può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Epitrocleite:

L’Epitrocleite, conosciuta anche come “Gomito del Golfista”, è una patologia degenerativa dell’inserzione tendinea del gruppo muscolare dei flessori del polso a livello dell’epitroclea, ovvero nella porzione mediale del gomito. Contrariamente a quanto si possa pensare, il danno tendineo è causato da ripetuti movimenti in flessione del polso, piuttosto che del gomito, come quelli che avvengono durante sport come il golf e sollevamento pesi, o lavori come cuoco o meccanico. Questi movimenti che mettono in tensione i muscoli, esercitano uno stress a livello dell’inserzione del gomito, causando delle micro-fissurazioni. Se queste non riescono a guarire correttamente il paziente può manifestare un vivo dolore in seguito a movimenti specifici durante le banali attività della vita quotidiana e dello sport.
In questo caso, considerando i modesti risultati della chirurgia, la terapia Infiltrativa con Fattori di Crescita (PRP), Corticosteroidi o Mesoterapia può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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  • Polso
Polso

Tenosinovite di De Quervain:

La Tenosinovite di De Quervain è una tenosinovite dei tendini Estensore Breve e Abduttore Lungo del pollice, che si trovano a livello del margine radiale del polso, ovvero vicino alla base del pollice. In tale sede, questi due tendini sono incanalati all’interno di una guaina; pertanto, in caso di un loro eccessivo utilizzo come nel caso di attività manuali quali meccanico o operaio, o in sport manuali come pesistica, si può andare incontro ad una infiammazione con produzione di liquido o gonfiore. Ciò determina una tumefazione dolente a livello del polso, con dolore e difficoltà ad eseguire movimenti come versare una bottiglia d’acqua, o impossibilità a praticare sport.
In questo caso, la terapia Infiltrativa con Corticostroidi o Prodotti Biologici può aiutare a ripristinare un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Sindrome del Tunnel Carpale:

La Sindrome del Tunnel Carpale non è altro che una condizione dovuta alla compressione è Nervo Mediano a livello del carpo, cioè la parte palmare del polso. Tale compressione può essere dovuta ad una serie di condizioni che aumentano l’occupazione del cosiddetto “tunnel carpale” aumentandone la pressione al suo interno, come artrosi, disturbi dei tendini flessori (che scorrono nel tunnel carpale) ed esiti di frattura, anche se nella maggior parte dei casi non è possibile riconoscere una causa ben precisa, definendo quindi la condizione come “idiopatica”. La sintomatologia della Sindrome del Tunnel Carpale è molto suggestiva, e consiste in dolore al polso e con parestesie e formicolii a livello delle prime tre dita della mano, cioè lungo il territorio di innervazione del Nervo Mediano.
Normalmente, la chirurgia di liberazione del Nervo Ulnare ha percentuali di successo piuttosto alte, anche se la terapia infiltrativa con Corticosteroidi è una opzione terapeutica iniziale non-invasiva ed efficace per alleviare il dolore derivato da questa fastidiosa patologia.

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Artrosi del Primo Dito (Rizoartrosi):

La Rizoartrosi è la condizione clinica che indica l’artrosi del primo dito della mano (pollice) a livello della articolazione trapezio-metacarpale, cioè alla sua base e quindi in prossimità dell’articolazione del polso. Lavori manuali pesanti e ripetitivi, o semplicemente il normale “invecchiamento”, possono portare alla degenerazione artrosica dell’articolazione con eventuale deformazione dei capi articolari. Tale condizione di manifesta con rigidità e dolore che, considerato l’utilizzo del pollice per pressoché tutte le attività manuali raffinate, può compromettere notevolmente la qualità di vita del paziente.
La terapia infiltrativa intra e periarticolare con Corticosteroidi e Fattori di Crescita (PRP) rappresenta quindi una opzione terapeutica non-invasiva ed efficace per alleviare il dolore derivato da questa fastidiosa patologia.

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  • Anca
Anca

Osteoartrosi dell’Anca:

L’artrosi dell’Anca è una condizione ortopedica che si verifica frequentemente negli individui con oltre 50 anni di età. Ciononostante, esistono delle forme precoci di artrosi, soprattutto legate a disturbi metabolici, displasie, traumi o sovraccarichi funzionali ripetuti nel tempo. L’artrosi dell’Anca consiste nella degradazione della cartilagine articolare che normalmente esercita un effetto cuscinetto tra la testa del femore e la cavità acetabolare. A seconda del livello di usura e di severità, si possono avere sintomi che vanno dal dolore lieve durante lo sport, a rigidità grave e dolore costante con impossibilità a svolgere le normali attività della vita quotidiana come, ad esempio, anche solo allacciarsi le scarpe.
Nei casi meno severi e di artrosi iniziale, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali, Fattori di Crescita o Prodotti Biologici può aiutare migliorare la sintomatologia creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Borsite Trocanterica:

A livello dell’articolazione dell’anca si inseriscono numerosi tendini e diverse borse. Attività sportive o movimenti ripetuti possono causare delle infiammazioni tendinee e delle borse, creando una fastidiosa sintomatologia dolorosa. La più comune è la Borsite Trocanterica, che si localizza a livello dell’anca in corrispondenza della salienza ossea lateralmente alla coscia.
La terapia infiltrativa periarticolare o con Mesoterapia è quindi una opzione terapeutica non-invasiva ed efficace per alleviare il dolore derivato da questa fastidiosa patologia.

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  • Ginocchio
Ginocchio

Osteoartrosi del Ginocchio:

L’artrosi del Ginocchio è una condizione ortopedica che si verifica frequentemente negli individui con oltre 50 anni di età. Nonostante questo, esistono delle forme precoci di artrosi, soprattutto legate a traumi come fratture, lesioni legamentose e rotture meniscali, o come conseguenza di sovraccarichi funzionali ripetuti nel tempo. L’artrosi del Ginocchio consiste nella degradazione della cartilagine articolare che normalmente esercita un effetto cuscinetto tra il femore e la tibia. A seconda del livello di usura e di severità, si possono avere sintomi che vanno dal dolore lieve durante lo sport, a deformità gravi con dolore costante, rigidità, gonfiore, crepitii ed impossibilità a svolgere le normali attività della vita quotidiana.
Nei casi di artrosi iniziale, ma anche i casi selezionati di artrosi conclamata, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali, Fattori di Crescita o Prodotti Biologici può aiutare migliorare la sintomatologia creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Patologie della Cartilagine:

La Cartilagine è quel tessuto che riveste le ossa a livello delle articolazioni, permettendone lo scorrimento armonico durante il movimento. La cartilagine però può subire danni in seguita a traumi o all’usura dovuta all’utilizzo. Le lesioni cartilaginee hanno diverse caratteristiche che le differenzia le une dalle altre: possono essere dunque singole o multiple, superficiali o profonde, confinate o estese. In certi casi la cartilagine può essere completamente usurata esponendo l’osso sottostante, oppure può presentare frammenti mobili che si staccano dando luogo a fenomeni di blocchi articolari. Generalmente, le patologie della Cartilagine si manifestano con dolore di diversa entità e gonfiore articolare.
In casi selezionati di Lesioni Cartilaginee, soprattutto dove non è indicato un intervento chirurgico, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali, Fattori di Crescita o Prodotti Biologici può aiutare migliorare la sintomatologia creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Tendinopatia del Rotuleo:

Il Tendine Rotuleo è una grossa “corda” che unisce la rotula (e quindi indirettamente il quadricipite) alla tibia, permettendo alla contrazione muscolare della coscia di estendere il ginocchio. Quando questo movimento viene ripetuto innumerevoli volte e quando viene associato ad un grande carico, come durante il salto, si può andare incontro ad una tendinopatia del Rotuleo conosciuta proprio come “Jumper’s Knee”, o “Ginocchio del Saltatore”.  Questa patologia si manifesta con un vivo dolore lungo il tendine rotuleo ed in particolare sull’apice inferiore della rotula a livello dell’inserzione tendinea prossimale, soprattutto durante i piegamenti, accovacciamenti e salti. E’ una patologia che tende a cronicizzare e causare vere e proprie lesioni del tendine, se sottovalutata e non curata adeguatamente.
In questi casi, la terapia Infiltrativa peri-tendinea con Fattori di Crescita (PRP) o Cellule Staminali , può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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  • Caviglia
Caviglia

Osteoartrosi della Caviglia:

L’artrosi della Caviglia è una condizione ortopedica che si verifica frequentemente negli individui con oltre 50 anni di età. Nonostante questo, esistono delle forme precoci di artrosi, soprattutto legate a traumi come fratture e distorsioni croniche, o come conseguenza di sovraccarichi funzionali ripetuti nel tempo. L’artrosi della Caviglia consiste nella degradazione della cartilagine articolare che normalmente esercita un effetto cuscinetto tra la parte inferiore della tibia e la cupola dell’astragalo. A seconda del livello di usura e di severità, si possono avere sintomi che vanno dal dolore lieve durante lo sport, a rigidità gravi e deformità con dolore costante che compromettono la possibilità di camminare e svolgere le normali attività della vita quotidiana.
Nei casi di artrosi iniziale, ma anche i casi selezionati di artrosi conclamata, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali, Fattori di Crescita o Prodotti Biologici può aiutare migliorare la sintomatologia creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Tendinopatia dell’Achille:

Il Tendine d’Achille è una grossa “corda” che unisce il muscolo tricipite surale al calcagno, permettendo alla contrazione muscolare del polpaccio di flettere la caviglia, azione necessaria per correre e andare “in punta di piedi”. Quando questo movimento viene ripetuto innumerevoli volte come durante le corse su lunghe distanze, si può andare incontro a microlesioni degenerative del tendine che sono definite “Tendinopatia dell’Achille”. Questa condizione, a seconda della localizzazione del danno tendineo, si può manifestare con gonfiore e dolore lungo il decorso del tendine o a livello della sua inserzione sul calcagno, compromettendo la corsa e la deambulazione, o anche più semplicemente l’utilizzo di normali calzature chiuse. E’ una patologia che tende a cronicizzare e causare vere e proprie lesioni del tendine, se sottovalutata e non curata adeguatamente.
In questi casi, la terapia Infiltrativa peri-tendinea con Fattori di Crescita (PRP) o Cellule Staminali, può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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  • Piede
Piede

Fascite Plantare:

La Fascia Plantare è una sorta di “corda” tesa a livello della pianta del piede, che serve a mantenere la normale conformazione della volta plantare. Movimenti ripetitivi, la degenerazione dovuta al normale “invecchiamento” o una eccessiva tensione della fascia su base costituzionale, possono causare una sua infiammazione. Questa condizione, conosciuta come Fascite Plantare, si manifesta con un fastidioso dolore (soprattutto mattutino) localizzato alla pianta del piede a livello del tallone. In base alla gravità della condizione, si arriva fino ad una severa compromissione delle normali attività della vita quotidiana, con difficoltà anche nella semplice deambulazione. Trattandosi di una patologia cronica, se non trattata adeguatamente può protrarre i suoi sintomi per lungo tempo.
In questo caso, la terapia Infiltrativa con Corticostroidi o Prodotti Biologici può aiutare a ripristinare un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Tipi di Cellule Staminali



Altre Tipologie di Infiltrazioni



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  • Spalla
Spalla

Tendinopatia della Spalla:

Le tendinopatie della spalla coinvolgono la cosiddetta “Cuffia dei Rotatori”, che non è altro che un insieme di tendini che permettono l’ancoraggio dei muscoli della spalla sulle strutture ossee, permettendone il movimento. Microtraumi ripetuti durante attività lavorativa o sport come tennis, nuoto o baseball possono possono danneggiare i tendini della cuffia anche in maniera parziale o incompleta. Talvolta, la degenerazione tendinea può fare parte del fisiologico processo di “invecchiamento”. Questa condizione, che prende il nome di “tendinite” o “tendinopatia” generalmente è responsabile di una sintomatologia dolorosa molto accentuata, che si verifica soprattutto di notte o durante i movimenti di elevazione delle braccia. Molto spesso, ciò può compromettere seriamente la qualità della vita o la possibilità di praticare sport.
In questi casi, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali o Prodotti Biologici può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Tendinopatia Calcifica:

La spalla è l’articolazione dove più frequentemente possono formarsi della “calcificazioni periarticolari”. Queste non sono altro che piccoli depositi di calcio all’interno dei tendini della spalla, e si formano con andamento ciclico di alternanza tra deposizione e riassorbimento. La tendinopatia calcifica è pertanto una patologia cronica, che viene trattata mediante una terapia sintomatica in particolare durante la fase di riassorbimento della calcificazione, che rappresenta il momento di massimo dolore e limitazione funzionale vissuto dal paziente.
La terapia infiltrativa intra e periarticolare è quindi una opzione terapeutica non-invasiva ed efficace per alleviare il dolore derivato da questa fastidiosa patologia.

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  • Gomito
Gomito

Epicondilite:

L’Epicondilite, conosciuta anche come “Gomito del Tennista”, è una patologia degenerativa dell’inserzione tendinea del gruppo muscolare degli estensori del polso a livello dell’epicondilo, ovvero nella porzione laterale del gomito. Contrariamente a quanto si possa pensare, il danno tendineo è causato da ripetuti movimenti in estensione del polso, piuttosto che del gomito, come quelli che avvengono durante sport come tennis e sollevamento pesi, o lavori come cuoco o meccanico. Questi movimenti che mettono in tensione i muscoli, esercitano uno stress a livello dell’inserzione del gomito, causando delle micro-fissurazioni. Se queste non riescono a guarire correttamente il paziente può manifestare un vivo dolore in seguito a movimenti specifici durante le banali attività della vita quotidiana e dello sport.
In questo caso, considerando i modesti risultati della chirurgia, la terapia Infiltrativa con Fattori di Crescita (PRP), Corticosteroidi o Mesoterapia può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Epitrocleite:

L’Epitrocleite, conosciuta anche come “Gomito del Golfista”, è una patologia degenerativa dell’inserzione tendinea del gruppo muscolare dei flessori del polso a livello dell’epitroclea, ovvero nella porzione mediale del gomito. Contrariamente a quanto si possa pensare, il danno tendineo è causato da ripetuti movimenti in flessione del polso, piuttosto che del gomito, come quelli che avvengono durante sport come il golf e sollevamento pesi, o lavori come cuoco o meccanico. Questi movimenti che mettono in tensione i muscoli, esercitano uno stress a livello dell’inserzione del gomito, causando delle micro-fissurazioni. Se queste non riescono a guarire correttamente il paziente può manifestare un vivo dolore in seguito a movimenti specifici durante le banali attività della vita quotidiana e dello sport.
In questo caso, considerando i modesti risultati della chirurgia, la terapia Infiltrativa con Fattori di Crescita (PRP), Corticosteroidi o Mesoterapia può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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  • Polso
Polso

Tenosinovite di De Quervain:

La Tenosinovite di De Quervain è una tenosinovite dei tendini Estensore Breve e Abduttore Lungo del pollice, che si trovano a livello del margine radiale del polso, ovvero vicino alla base del pollice. In tale sede, questi due tendini sono incanalati all’interno di una guaina; pertanto, in caso di un loro eccessivo utilizzo come nel caso di attività manuali quali meccanico o operaio, o in sport manuali come pesistica, si può andare incontro ad una infiammazione con produzione di liquido o gonfiore. Ciò determina una tumefazione dolente a livello del polso, con dolore e difficoltà ad eseguire movimenti come versare una bottiglia d’acqua, o impossibilità a praticare sport.
In questo caso, la terapia Infiltrativa con Corticostroidi o Prodotti Biologici può aiutare a ripristinare un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Sindrome del Tunnel Carpale:

La Sindrome del Tunnel Carpale non è altro che una condizione dovuta alla compressione è Nervo Mediano a livello del carpo, cioè la parte palmare del polso. Tale compressione può essere dovuta ad una serie di condizioni che aumentano l’occupazione del cosiddetto “tunnel carpale” aumentandone la pressione al suo interno, come artrosi, disturbi dei tendini flessori (che scorrono nel tunnel carpale) ed esiti di frattura, anche se nella maggior parte dei casi non è possibile riconoscere una causa ben precisa, definendo quindi la condizione come “idiopatica”. La sintomatologia della Sindrome del Tunnel Carpale è molto suggestiva, e consiste in dolore al polso e con parestesie e formicolii a livello delle prime tre dita della mano, cioè lungo il territorio di innervazione del Nervo Mediano.
Normalmente, la chirurgia di liberazione del Nervo Ulnare ha percentuali di successo piuttosto alte, anche se la terapia infiltrativa con Corticosteroidi è una opzione terapeutica iniziale non-invasiva ed efficace per alleviare il dolore derivato da questa fastidiosa patologia.

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Artrosi del Primo Dito (Rizoartrosi):

La Rizoartrosi è la condizione clinica che indica l’artrosi del primo dito della mano (pollice) a livello della articolazione trapezio-metacarpale, cioè alla sua base e quindi in prossimità dell’articolazione del polso. Lavori manuali pesanti e ripetitivi, o semplicemente il normale “invecchiamento”, possono portare alla degenerazione artrosica dell’articolazione con eventuale deformazione dei capi articolari. Tale condizione di manifesta con rigidità e dolore che, considerato l’utilizzo del pollice per pressoché tutte le attività manuali raffinate, può compromettere notevolmente la qualità di vita del paziente.
La terapia infiltrativa intra e periarticolare con Corticosteroidi e Fattori di Crescita (PRP) rappresenta quindi una opzione terapeutica non-invasiva ed efficace per alleviare il dolore derivato da questa fastidiosa patologia.

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  • Anca
Anca

Osteoartrosi dell’Anca:

L’artrosi dell’Anca è una condizione ortopedica che si verifica frequentemente negli individui con oltre 50 anni di età. Ciononostante, esistono delle forme precoci di artrosi, soprattutto legate a disturbi metabolici, displasie, traumi o sovraccarichi funzionali ripetuti nel tempo. L’artrosi dell’Anca consiste nella degradazione della cartilagine articolare che normalmente esercita un effetto cuscinetto tra la testa del femore e la cavità acetabolare. A seconda del livello di usura e di severità, si possono avere sintomi che vanno dal dolore lieve durante lo sport, a rigidità grave e dolore costante con impossibilità a svolgere le normali attività della vita quotidiana come, ad esempio, anche solo allacciarsi le scarpe.
Nei casi meno severi e di artrosi iniziale, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali, Fattori di Crescita o Prodotti Biologici può aiutare migliorare la sintomatologia creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Borsite Trocanterica:

A livello dell’articolazione dell’anca si inseriscono numerosi tendini e diverse borse. Attività sportive o movimenti ripetuti possono causare delle infiammazioni tendinee e delle borse, creando una fastidiosa sintomatologia dolorosa. La più comune è la Borsite Trocanterica, che si localizza a livello dell’anca in corrispondenza della salienza ossea lateralmente alla coscia.
La terapia infiltrativa periarticolare o con Mesoterapia è quindi una opzione terapeutica non-invasiva ed efficace per alleviare il dolore derivato da questa fastidiosa patologia.

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  • Ginocchio
Ginocchio

Osteoartrosi del Ginocchio:

L’artrosi del Ginocchio è una condizione ortopedica che si verifica frequentemente negli individui con oltre 50 anni di età. Nonostante questo, esistono delle forme precoci di artrosi, soprattutto legate a traumi come fratture, lesioni legamentose e rotture meniscali, o come conseguenza di sovraccarichi funzionali ripetuti nel tempo. L’artrosi del Ginocchio consiste nella degradazione della cartilagine articolare che normalmente esercita un effetto cuscinetto tra il femore e la tibia. A seconda del livello di usura e di severità, si possono avere sintomi che vanno dal dolore lieve durante lo sport, a deformità gravi con dolore costante, rigidità, gonfiore, crepitii ed impossibilità a svolgere le normali attività della vita quotidiana.
Nei casi di artrosi iniziale, ma anche i casi selezionati di artrosi conclamata, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali, Fattori di Crescita o Prodotti Biologici può aiutare migliorare la sintomatologia creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Patologie della Cartilagine:

La Cartilagine è quel tessuto che riveste le ossa a livello delle articolazioni, permettendone lo scorrimento armonico durante il movimento. La cartilagine però può subire danni in seguita a traumi o all’usura dovuta all’utilizzo. Le lesioni cartilaginee hanno diverse caratteristiche che le differenzia le une dalle altre: possono essere dunque singole o multiple, superficiali o profonde, confinate o estese. In certi casi la cartilagine può essere completamente usurata esponendo l’osso sottostante, oppure può presentare frammenti mobili che si staccano dando luogo a fenomeni di blocchi articolari. Generalmente, le patologie della Cartilagine si manifestano con dolore di diversa entità e gonfiore articolare.
In casi selezionati di Lesioni Cartilaginee, soprattutto dove non è indicato un intervento chirurgico, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali, Fattori di Crescita o Prodotti Biologici può aiutare migliorare la sintomatologia creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Tendinopatia del Rotuleo:

Il Tendine Rotuleo è una grossa “corda” che unisce la rotula (e quindi indirettamente il quadricipite) alla tibia, permettendo alla contrazione muscolare della coscia di estendere il ginocchio. Quando questo movimento viene ripetuto innumerevoli volte e quando viene associato ad un grande carico, come durante il salto, si può andare incontro ad una tendinopatia del Rotuleo conosciuta proprio come “Jumper’s Knee”, o “Ginocchio del Saltatore”.  Questa patologia si manifesta con un vivo dolore lungo il tendine rotuleo ed in particolare sull’apice inferiore della rotula a livello dell’inserzione tendinea prossimale, soprattutto durante i piegamenti, accovacciamenti e salti. E’ una patologia che tende a cronicizzare e causare vere e proprie lesioni del tendine, se sottovalutata e non curata adeguatamente.
In questi casi, la terapia Infiltrativa peri-tendinea con Fattori di Crescita (PRP) o Cellule Staminali , può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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  • Caviglia
Caviglia

Osteoartrosi della Caviglia:

L’artrosi della Caviglia è una condizione ortopedica che si verifica frequentemente negli individui con oltre 50 anni di età. Nonostante questo, esistono delle forme precoci di artrosi, soprattutto legate a traumi come fratture e distorsioni croniche, o come conseguenza di sovraccarichi funzionali ripetuti nel tempo. L’artrosi della Caviglia consiste nella degradazione della cartilagine articolare che normalmente esercita un effetto cuscinetto tra la parte inferiore della tibia e la cupola dell’astragalo. A seconda del livello di usura e di severità, si possono avere sintomi che vanno dal dolore lieve durante lo sport, a rigidità gravi e deformità con dolore costante che compromettono la possibilità di camminare e svolgere le normali attività della vita quotidiana.
Nei casi di artrosi iniziale, ma anche i casi selezionati di artrosi conclamata, la terapia Infiltrativa con Cellule Staminali, Fattori di Crescita o Prodotti Biologici può aiutare migliorare la sintomatologia creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Tendinopatia dell’Achille:

Il Tendine d’Achille è una grossa “corda” che unisce il muscolo tricipite surale al calcagno, permettendo alla contrazione muscolare del polpaccio di flettere la caviglia, azione necessaria per correre e andare “in punta di piedi”. Quando questo movimento viene ripetuto innumerevoli volte come durante le corse su lunghe distanze, si può andare incontro a microlesioni degenerative del tendine che sono definite “Tendinopatia dell’Achille”. Questa condizione, a seconda della localizzazione del danno tendineo, si può manifestare con gonfiore e dolore lungo il decorso del tendine o a livello della sua inserzione sul calcagno, compromettendo la corsa e la deambulazione, o anche più semplicemente l’utilizzo di normali calzature chiuse. E’ una patologia che tende a cronicizzare e causare vere e proprie lesioni del tendine, se sottovalutata e non curata adeguatamente.
In questi casi, la terapia Infiltrativa peri-tendinea con Fattori di Crescita (PRP) o Cellule Staminali, può aiutare la riparazione tendinea, creando un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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  • Piede
Piede

Fascite Plantare:

La Fascia Plantare è una sorta di “corda” tesa a livello della pianta del piede, che serve a mantenere la normale conformazione della volta plantare. Movimenti ripetitivi, la degenerazione dovuta al normale “invecchiamento” o una eccessiva tensione della fascia su base costituzionale, possono causare una sua infiammazione. Questa condizione, conosciuta come Fascite Plantare, si manifesta con un fastidioso dolore (soprattutto mattutino) localizzato alla pianta del piede a livello del tallone. In base alla gravità della condizione, si arriva fino ad una severa compromissione delle normali attività della vita quotidiana, con difficoltà anche nella semplice deambulazione. Trattandosi di una patologia cronica, se non trattata adeguatamente può protrarre i suoi sintomi per lungo tempo.
In questo caso, la terapia Infiltrativa con Corticostroidi o Prodotti Biologici può aiutare a ripristinare un microambiente favorevole all’omeostasi dei tessuti, spegnendo l’infiammazione responsabile del danno tissutale e del dolore.

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Dr. Grassi in breve…


Medico Chirurgo, Specialista in Ortopedia e Traumatologia. Dirigente Medico presso l’Istituto Ortopedico Rizzoli di Bologna. Professore a Contratto all’Università di Bologna. Membro del Comitato Artroscopia della Società Europea di Chirurgia Artroscopica, del Ginocchio e dello Sport (ESSKA). Visita a Bologna e Santarcangelo di Romagna (RN).



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